Choose the right sword

Scroll down for my bad English translation!

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La scelta della spada, sia in ambito HEMA che, per assurdo, in buona parte del mondo rievocativo, è spesso trattata con leggerezza. Le spade sono oggetti tecnologicamente molto avanzati nonostante la loro relativa semplicità, ogni particolare dal pomo alla punta ne suggerisce un utilizzo ben specifico e ne modifica il funzionamento, spesso in modo significativo!

Come scegliere una spada dunque? Non parlerò di qualità dell’acciaio e di durabilità, è un fattore scontato. Cercate un buon fabbro di cui avete un Background soddisfacente da amici e colleghi e rivolgetevi a lui (Regenyei, Ensifer, Paul Binns per citarne alcuni). I fattori importanti sono ben altri, prendiamoli in considerazione uno ad uno.

L’impugnatura: Partiamo con l’argomento più scottante, l’impugnatura di una spada va a inficiare in modo incredibile il vostro modo di usare l’arma, se è troppo lunga, paragonata al relativo tipo di arma prescelto, potrebbe creare problemi alla presa e all’armeggio, in particolar modo nelle spade ad una mano la lunghezza dell’impugnatura fa la differenza in modo veramente significativo.

Lo spessore dell’impugnatura: La grandezza dell’impugnatura deve essere relazionata alla nostra mano. Non sempre si può scegliere o si hanno le capacità di modificarne la grandezza. Comunicate sempre al vostro fabbro il diametro/la forma/lo spessore della vostra impugnatura e siate molto chiari su questo, ripetetelo più volte se necessario. Molti fabbri, soprattutto quelli che lavorano molto per l’ambiente rievocativo, creano delle impugnature grosse una volta e mezza il necessario.

Il pomo: Questo è da dirsi, cercate questa informazione e le altre precedenti sui libri/siti che fanno riferimento alla catalogazione di Ewart Oakeshott. Il pomo è incredibilmente importante, contestualizza l’arma e spesso ne modifica l’utilizzo. Sono stato circondato per una vita da persone che dicevano “Ah! questi pomi a disco stupidi, chissà perché li facevano”, purtroppo se non si comprende il funzionamento di un oggetto non si capirà neanche il motivo per cui è composto in quella data maniera. Fate ricerca, imparate ad impugnare una spada in modo adeguato, leggete gli E-Book di Dimicator, cercate le illustrazioni e le dispense di Peter Johnsson, così capirete come un pomolo può cambiare il funzionamento di un’arma, capirete come sfruttarlo e come farlo funzionare al meglio.

La guardia: Essa ci permette molti giochi e molte tecniche, è tipica della nostra cultura e non serviva solo ad alzare la spada e a gridare “PER DIO E RE’ RICCARDOOOO!” Ma protegge le mani, blocca i colpi, disarma, crea leve, spacca cranii ecc ecc. La guardia va sempre in accordo con l’arma prescelta. Ricordatevelo! Fate ricerca, guardate le catalogazioni, capite che arma vi serve e seguite (Pensando ad ogni punto con giudizio) le forme corrette.

La lama: La forma e la lunghezza della lama, sempre in accordo con il resto della spada, variano spesso, soprattutto in lunghezza, in altri casi anche nella forma. Essendro le nostre armi blunt purtroppo saranno sempre differenti dalla loro controparte storica. Cercate di essere il più fedeli possibile alla tipologia scelta in ogni caso. La lunghezza della lama in sparring e nell’esecuzione delle tecniche ha un grande peso, e non è sempre “PIU’ LUNGO PIU’ MEGLIO!!!” spesso una lama più corta di N (o più lunga) è più adatta ad un determinato sistema schermistico ben preciso. Tentate di relazionarvi con l’epoca, la geografia e la diffusione di date armi e il n° di ritrovamenti. Potrà sembrarvi difficile, credetemi, con un minimo di impegno non lo è affatto.

Spessore del “Filo” : Rimanendo nei limiti della durabilità dell’arma, portate al limite minimo lo spessore del filo per avere una miglior sensibilità nel legamento, Fulen o Fuhlen nella tradizione tedesca. Più  l’arma è verosimile, più avrete sensazione di ciò che sta per accadere attraverso il vostro legamento, pressione, debolezza, contrasto, filo contro filo o contro piatto? Più la vostra arma tenderà alla sua controparte veritiera più lo capirete dai vostri legamenti.

Bilanciamento, Punti perno: I punti perno della vostra spada varieranno a seconda della sua forma, del suo bilanciamento e del suo peso. Starà a voi capire dove sono e saperli sfruttare al meglio. Il bilanciamento potrebbe dirsi soggettivo, ho sentito pareri da istruttori esperti di cui mi fido, secondo i quali un bilanciamento più vicino all’elsa (Es: 7 – 8 cm per una type XIV ad esempio) può essere di aiuto per chi si approccia alla scherma, mentre più il combattente è esperto più apprezzerà un punto di bilanciamento leggermente avanzato. Che dire, provate! Personalmente non starei mai sotto ai 6 – 7 cm dall’elsa.

Il peso: “Ah quegli spadoni medievali, chissà quanto pesavano”, anche qui sarei generico a dare un numero, ma se ti stai approcciando ora alla scherma storica/HEMA prendi il numero che pensi sia veritiero, ok, è troppo alto. La mia type XIV pesa circa 1120g, ha una buona presenza di spada e ad occhio inesperto potrebbe sembrare un mattone, ma d’altro canto se fosse così i vostri coltelli da cucina peserebbero 800 grammi l’uno, pesatene uno e fate le dovute proporzioni. Ci sarebbero varie considerazioni da fare riguardanti la qualità di certi acciai nel passato. Non penso però vada ad inficiare in modo così profondo il nostro discorso e sarebbe comunque territorio ampio di discussioni.

Ho dimenticato qualcosa? Quasi certamente si. Spero comunque che questa piccola guida vi dia una mano nella scelta ponderata della vostra arma.

Federico

The choice of the sword, both in HEMA and even, ironically, largely in the world of reenactment, is often treated lightly. The swords are objects technologically very advanced in spite of their relative simplicity, every detail from the pommel to the tip suggests a very specific use and change its function, often significantly!

How to choose a sword then? I will not speak of steel quality and durability, it is a obvious factor. Are you looking for a good Blacksmith find satisfactory Backgrounds from HEMA friends and colleagues and ask them (Regenyei, Ensifer, Paul Binns to name a few). The important factors are quite different, let us take them one by one consideration.

The grip: Let’s start with the hottest topic, the handle of a sword going to affect so unbelievable the way you use the weapon, if it is too long, compared to the relative type of weapon chosen, it could create problems grip and in the handling, especially in one handed swords the length of the handle makes the difference in a truly significant way.

The thickness of the handle: The size of the grip must be related to our hand. You can not always choose or have the ability to change the size. Always communicate with your blacksmith diameter / shape / thickness of your grip and be very clear about this, repeat it several times if necessary. Many blacksmiths, especially working for the reenactment sphere, create handles big one and a half you need.

The Pommel: This is to say, look for this information and the other earlier in books / sites that refer to the Ewart Oakeshott typology. The pommel is incredibly important, contextualizes the weapon and often alters its use. I was surrounded by a life from people who said “Oh, these stupid disk pommels , I wonder why they did that things,” unfortunately if you do not understand the functioning of an object does not even understand why it is made in a given manner. Do research, learn how to hold a sword in an appropriate manner, read the Dimicator E-Books , look for Peter Johnsson’s illustrations and articles, so you’ll understand how a pommel can change the function of a weapon, you will understand how to exploit it and how to do it work the best.

The guard: It allows us many games and many techniques, is typical of our culture and not only served to raise yelling “FOR GOD AND KING RICHAAARD!” But protects hands, blocks shots, disarm, creates levers, splitting skulls, etc. etc.. The guard must always be in agreement with the chosen weapon. Remember that! Do research, look at the cataloging, understand that you need a weapon and follow (Thinking about each point with judgment) the correct forms.

The blade: The shape and length of the blade, always in agreement with the rest of the sword, often vary, especially in length, in other cases also in the form. Being blunt our weapons unfortunately will always be different from their historical counterpart. Try to be as faithful as possible to the type chosen in any case. The length of the blade in sparring and in the execution of techniques has a great relevance, and it is not always’ MORE ‘LONG MORE’ BETTER! “often a blade shorter than N (or longer) is more suitable for a particular system of fencing precise. Try dir elazionarvi with age, geography and the spread of weapons dates and number of findings. It may seem difficult, believe me, with a minimum of effort is not at all.

Thickness of the “Filo” Staying within the limits of the durability of the weapon, bring the minimum thickness of the edge to get a better feeling in the bind, or Fulen – Fuhlen in the German tradition. More likely the weapon is, the more you will feel what is going to happen through your bind: pressure, weakness, contrast, edge on edge or edge against flat? The more your weapon will tend to its true counterpart more you will understand from your binds.

Balance, Pivot points: The pivot points of your sword will vary depending on its form, its balance and its weight. It’s up to you to figure out where they are and know how to make the most of. The balance is in some ways subjective, I’ve heard opinions from experienced instructors that I trust, according to which a balance closer to the hilt (Ex: 7-8 cm for a type XIV for example) can be of help to those approaches to fencing, while more experienced fighter is more appreciate a balance point slightly forward. What can I say, try it! Personally I would not ever under the 6-7 cm from the hilt.

The weight, “Oh those medieval swords, who knows how much they weighed,” even here I would be generic to give a number, but if you’re now approaching the historical fencing / HEMA take the number that you think is true, ok, it’s too high. My type XIV weighs about 1120, has a good presence of the sword and to the untrained eye might seem like a brick, but on the other hand if it was like your kitchen knives would weigh 800 grams each, weigh one and do the proper proportions . There would be several considerations to be made regarding the quality of certain steels in the past. I do not think, however, go so deep as to affect our speech and it would still be a large area of discussion.

Did I forget something? Almost certainly. I hope that this little guide will give you a hand in choosing your sword.

Federico

http://www.myarmoury.com/feature_oakeshott.html

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4 Responses to Choose the right sword

  1. Darach says:

    Ottimo articolo! Proprio ultimamente vorrei comprare una nuova spada.. sono sicuro sul produttore (Regenyei) ma devo ancora decidere se prendere una spada ad una mano (tra le tante proposte) o cedere al cuore e prendere la spada da lato

  2. 🙂 grazie! ottimo, bada bene alla lunghezza dell’impugnatura e quando la userai sarai come un bambino il giorno di natale (tipo me XD )

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