HEMA Kata, how and why.

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I kata nelle HEMA servono? Quanto è utile allenare le forme in solo?

Dall’ Hagakure:

“Vittoria” significa trionfare sui propri alleati. Trionfare sui propri alleati significa trionfare su sé stessi. Trionfare su sé stessi significa trionfare sul proprio corpo.                                                                                                                        -Yamamoto Tsunetomo-

L’unico modo per trionfare sul nostro corpo efficacemente è attraverso la forma, la forma è estremamente importante per l’atto pratico. Per allenare la forma io stesso ho creato circa un mese fa dei Kata riguardanti l’ I.33. Questi sono 7 Kata propedeutici al combattimento e 8 (corti) Kata propedeutici allo Zufechten (approccio al combattimento). Ho deciso di inserire questi Kata non solo nel mio allenamento in privato, ma anche nell’allenamento curricolare, due volte a settimana.

Questo in base alle osservazioni su me stesso. Da prima delle vacanze di natale ho sperimentato queste serie di Kata ogni giorno, ripetendone ognuno dieci o più volte. Ciò che ne ho ricavato si è palesato ricominciando gli allenamenti curricolari. Maggiore controllo sul mio corpo durante l’esecuzione delle tecniche in coppia, migliore postura durante l’esecuzione, migliore esecuzione e, in ultimo, nessun problema a modificare l’azione in risposta ad una variante (ciò che più spaventa gli scettici del Kata).

Un Kata crea un automatismo meccanico, permettendo al nostro cervello di eseguire in automatico l’azione, lasciando la parte cosciente del nostro cervello a lavorare sulle problematiche che incorrono, estranee alla norma.

Quando siamo soli con noi stessi, possiamo permetterci di badare a molte cose, la prima è sicuramente la postura, una giusta postura ci permette di combattere efficacemente. E’ raro vedere schermidori lavorare sulla propria postura e sulla forma dei movimenti in combattimento, di solito al primo posto viene messa una più o meno astratta idea di “Efficacia” che non trova riscontro, in quanto i margini di miglioramento di ogni “tecnica” sono strettamente legati al controllo sul nostro corpo, ottenibile soltanto tramite l’allenamento della forma, della postura e della precisione.

Il mio consiglio è quindi, creare una serie di Kata, con una o più tecniche strutturate su un’azione “tipo” (i trattati ci aiutano, alcuni di essi hanno già qualcosa di simile) in cui ci sentiamo ferrati e siamo consci del fatto che la correttezza storica è comprovata dal lavoro nostro o di chi più esperto di noi (Vi chiedete cosa fare se fosse errata? Semplice, la correggete e ricominciate da capo, questo fa chi vuole migliorarsi). Creato il o i Kata, testateli personalmente per almeno un mese prima di sottoporli ai vostri allievi, questo è necessario principalmente per capire come approcciarci alla forma e correggere i nostri errori. Se il Kata ci è stato di aiuto, è di certo utile all’allievo, quindi va inserito nell’allenamento curricolare in qualsiasi momento, dopo il riscaldamento o a fine lezione, a discrezione dell’istruttore, è comunque importante che, a casa o ad allenamento, l’allievo lavori sulla propria forma. Da questo ne deriva il conseguente miglioramento negli allenamenti di coppia e, successivamente, in sparring. Con un conseguente accrescimento della fiducia nelle proprie capacità e della motivazione a migliorarsi ancora.

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Federico

The kata in HEMA? How useful is training only solo forms?

Dall ‘Hagakure:

“Victory” means triumphing over their allies. Triumphing over their allies means triumph over themselves. Triumph over themselves is to triumph over her own body.                                                                                                  -Yamamoto Tsunetomo-

The only way to prevail on our body is effectively through the form, the form is extremely important for the practical act. To train myself i have created, about a month ago, some I.33 Kata. These are 7 Kata preparatory to in-combat fight and 8 (short) Kata preparatory to Zufechten (approach to the fight). I decided to put these Kata not only in my training in private, but also in the standard training, twice a week.

This according to the observation and critics on myself. From before the Christmas holidays I experienced these series of Kata each day, repeating each one ten or more times. What did I get out has revealed itself resuming standard training in the new year. More control over my body during the execution of the techniques in pairs, better posture during the execution of techniques, best execution and, finally, no problem to change the action in response to a variant (what most frightens skeptics Kata) .

A Kata creates an automatic mechanical, allowing the brain to perform automatic action, leaving the conscious part of our brain to work on problems that incur, outside the norm.

When we are alone with ourselves, we can afford to take care of many things, the first is definitely the posture, correct posture allows us to effectively combat. It ‘s rare to see fencers work on their posture and form of the movements in combat, usually in the first place is put a more or less abstract idea of “Efficacy” that not reflectend in any improvement, because each “techniques” are closely related to the control over our body, obtainable only through the exercise of form, posture and precision.

My advice is, create a series of Kata, with one or more structured techniques in one action (treaties help us, some of them already have something like that) where we feel versed and we are aware of the fact that the historical correctness is proven by our work or the one of someone more experienced than us (Wondering what to do if it is wrong? Simple, correct and start again, this do those who want to improve themselves). Created the Kata, test it personally for at least a month before subjecting it to your students, it is necessary to understand how to do properly the form and correct our mistakes. If the Kata help us, it is certainly useful to the student, then can be inserted in the standard training at any time, after warm up or at the end of the lesson, this is discretion of the instructor, it is important that, at home or at training, the trainee works on his form. From this derives the consequent improvement in training with a sparring parthner and, subsequently, in sparring. Resulting in an increase in confidence in their abilities and motivation to do better.

Federico

 

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One Response to HEMA Kata, how and why.

  1. Toro Bianco says:

    Ottimo puntualizzare ciò che spesso viene accantonato o – peggio ancora – alcune volte demonizzato senza motivo. Bene! Solo in una cosa non sono d’accordo: nel chiamarli “Kata” – abbiamo i termini nostrani “Forme” e/o “Assalti”, per una volta così belli, che vale proprio la pena di usarli! 🙂
    Riguardo all’utilità, aggiungo che questo è uno dei pochissimi casi nella Scherma Storica dove mi sento di applicare in modo pedissequo il principio “i trattatisti li facevano, anche io li faccio”.

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