Regenyei Type XV “I.33” – Review

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La type XV “I.33” Di Péter Regenyei è probabilmente una delle spade a una mano più popolari attualmente in circolazione, nell’ambiente torneistico è una delle poche ad essere accettata, questo la rende appetibile per molti praticanti che amano e praticano la parte sportiva delle “HEMA”. Il mio review vuole comunque osservare l’oggetto principalmente da un punto di vista relativo ad una pratica più orientata al realismo storico, non tenendo conto di convenzioni e protezioni non necessarie.

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Peso 1030 grammi: Nella media con tutte le altre spade ad una mano che ho recensito.

Lunghezza totale: 97 cm. E’ un’arma discretamente lunga, soprattutto per la pratica dell’ I.33 che giova spesso della maneggevolezza delle armi più corte (Nel Durchwechseln ad esempio)

PoB: A 7 cm circa dalla croce, uno standard comune, spesso un bilanciamento così vicino alla croce è consigliabile ancor di più per un “novizio”. Questo non lo rende affatto inadeguato ad altri praticanti con più esperienza.

Lunghezza dell’impugnatura: 12 cm – Nelle type XV come in altri tipi, i reperti mostrano lunghezze differenti nell’impugnatura. E’ vero però che moltissime armi corte hanno un’impugnatura di 10 cm o inferiore. Questo perché il pomo è parte integrante dell’impugnatura, che permette una presa migliore e una manipolazione più semplice dell’arma. L’impugnatura in questo caso è “ibrida” come si può trovare appunto in molti reperti, il mio personalissimo consiglio è di richiedere un’impugnatura di 10 cm (9 – 9,5 se siete ragazze o avete le mani molto fini) che aumenterebbe di certo le prestazioni dell’arma. Lo spessore dell’impugnatura è invece discretamente buono, facilmente modificabile se necessario.

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Ricciolo: Per le armi con punta accentuata come le type XV è un orpello che, a malincuore, mi sento ancora di consigliare per la pratica, soprattutto nei primi passi.

Pomolo: Type J – In linea con molti reperti di type XV.

“Lama”: Il modello standard di Regenyei ha un filo piacevolmente fine, di circa 2 mm, cosa non così comune tra i simulacri in generale. Per una pratica volta allo studio dell’arte è ottimo, con l’avanzare della pratica consiglio di ridurlo anche a 1,5 mm.

Costo: Non ho il prezzo aggiornato attualmente, ma Regenyei è un fabbro molto onesto ed è probabile che il prezzo dell’arma sia rimasto sui 200 euro. Regenyei rimane attualmente un fabbro consigliabile per il suo rapporto qualità/prezzi contenuti.

Meccanica dell’arma, centri di rotazione e “sfruttamento della fisica”. Rispetto alle mie due Type XIV, Regenyei e Paul Binns, la I.33 è un po’ carente sotto questo aspetto, la sua meccanica è più difficile da “sentire” e sfruttare, il suo peso distribuito in modo più uniforme la rende più facile da spostare “muscolarmente”, ma la rende meno adatta a rotazioni attorno ai punti perno, facendole guadagnare velocità inerziale inferiore.

Ritengo personalmente che nel complesso, sia una buona spada (se modificata l’impugnatura come precedentemente specificato) molto più intuitiva nell’utilizzo delle altre spade che ho recensito, storicamente attendibile, con una forma semplice ma accattivante. E’ adatta come prima arma (sempre con le modifiche sopracitate) se si vuole un simulacro poco costoso, duraturo e di facile utilizzo.

Federico.

The type XV “I.33” Of Péter Regenyei is probably one of the most popular one handed sword currently in circulation, in the tournaments environment is one of the few to be accepted, this makes it attractive for many practitioners who love and practice the sportive part of “HEMA”. My review still want to observe the object mainly from a point of view oriented to historical realism, not taking into account the conventions and unnecessary protections.

Weight 1030 grams average with all other one-handed swords that I reviewed.

Total length: 97 cm. It ‘a weapon fairly long, especially for the practice of’ I.33 that benefits often the handling of shorter weapons (In the execution of Durchwechseln for example)

POB:  7 cm from the cross, a common standard, a balance often so close to the cross is even more advisable for a “novice”. This does not make it any inappropriate for other practitioners with more experience.

Length of the handle: 12 cm – In type XV as in other types, the findings shows different lengths in the handles. It’s true that many one handed swords have a handle of 10 cm or less. This is because the pommel is part of the handle, which allows a better grip and easy handling of the weapon. The handle in this case is “hybrid” as you can find in fact in many findings, my personal advice is to take a grip of 10 cm (9 to 9.5 if you are girls or your hands are very thin) which would increase certainly the performance of the weapon. The thickness of the grip is rather fairly good, easy to changed if necessary.

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Swirled point: For the weapons with accentuated  tip as the type XV is a tinsel that, reluctantly, I would still recommend for the practice, especially in the first steps.

Pommel: Type J – In line with many findings of type XV.

“Edge”: The standard model has a pleasantly thin edge, about 2 mm, which is not so common among the practical weapons in general. For a practice dedicated to the study of art it is great, with the advance of practice my personal advice is to reduce it even to 1.5 mm.

Cost: I’ve not been updated with the price now (since i bought it 2 years ago), but Regenyei is a very honest blacksmith and it is likely that the price of the weapon has remained on 200 euro. Regenyei remains a blacksmith currently recommendable as he is good in: quality / price.

Mechanics of the weapon, centers of rotation and “exploitation of physics”: Compared to my two Type XIV, Regenyei and Paul Binns respectively, the I.33 is a bit ‘lacking in this aspect, its mechanics is more difficult to “feel” and exploit, its weight distributed more evenly makes it easier to muscularly move it , but makes it less suitable for rotations around the pivot points, making them gain lesser inertial speed.

I personally think that overall, it’s a good sword (Changing the handle as previously specified) much more intuitive to use than the other swords that I reviewed, historically accurate, with a simple yet eye-catching line. And ‘suitable as a first weapon (always with the changes mentioned above) if you want a simulacrum inexpensive, durable and easy to use.

(cat not included)

Federico

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