My Journey to Finland

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Durante le scorse due settimane (dal 22 novembre al 7 dicembre) sono stato gentilmente ospitato, assieme alla mia fidanzata ed allieva Elisa, dalla School of European Swordmanship di Helsinki, fondata e gestita dal noto istruttore Guy Windsor. L’inverno scorso ebbi modo di conoscere Guy grazie ad una fortuita occasione che lo portò in Italia per un certo periodo di tempo. Durante questo evento accettai la generosa offerta di poter alloggiare per quindici giorni nella sua palestra, durante i quali ho potuto studiare il suo metodo di insegnamento, per migliorare le mie capacità quale istruttore. Guy Windsor è infatti uno dei pochi istruttori professionisti,  ed il primo ad aver raggiunto questo importante traguardo .

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La prima settimana è stata dedicata al metodo di insegnamento di Guy. Partecipando alle classi serali ho appreso vari esercizi tratti dall’interpretazione di Guy del Fior di Battaglia. Durante le spiegazioni alcune volte ho sostituito l’istruttore. In queste bizzarre ma molto formative situazioni ho avuto modo di mettere subito in pratica alcuni aspetti del nuovo metodo di insegnamento.  Questi esercizi sono stati coadiuvati da una serie di compiti da eseguire, come la stesura di una scaletta riguardante una serata di lezione nei suoi passaggi specifici.

Se il topic fondamentale è stato l’insegnamento, durante la mia permanenza alla School of European Swordmanship ho avuto modo di vivere altre esperienze differenti e interessanti, tra queste è sicuramente da citare il seminario di spada e brocchiere di Ville Henell ( allievo esperto di Guy Windsor), collega studioso di I.33. L’approccio di Ville all’ I.33 è differente dal mio sotto molti aspetti, ciò nonostante è stato bello vedere come la sua interpretazione risultasse estremamente attinente al testo. Durante il seminario ho avuto enormi spunti sotto gli aspetti delle entrate in lotta (che Ville esegue in modo magnificoe che sono da sempre il mio tallone d’Achille), nonché una visione alternativa alla mia del Durchtretten presente nel primo gioco che ho trovato interessante.

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Un altro avvenimento molto interessante è stato la possibilità di visionare e sfogliare i due trattati originali che Guy ha recentemente acquistato, un Fabris ed un Marozzo in condizioni perfette.  Per gentile concessione dell’istruttore Inglese ho per la prima volta avuto modo di maneggiare con mano la storia della scherma su carta, ed è stata una sensazione magnifica.  Oltre ai trattati ho avuto modo di maneggiare varie sciabole del 19° secolo, oggetti che ho trovato estremamente belli e funzionali nella loro semplicità tipicamente militaresca.

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Durante la “vacanza studio” ho avuto modo d’incontrare un altro famosissimo istruttore di Helsinki, Ilkka Hartikainen.  Per  ben due volte ho potuto entrare nella sua sala e osservarlo all’opera, sia nell’insegnamento che nella pratica. Ciò che mi ha sicuramente colpito di Ilkka (oltre alle sue palesi capacità schermistiche che tutti i praticanti di Arti Marziali Storiche Europee molto probabilmente conosceranno già) è la sua disponibilità al dialogo e la sua umiltà nel confronto e nello scambio di idee. Dopo aver assistito alle sue lezioni e avervi praticato sparring ho infatti avuto modo di avere lunghe chiaccherate a tema schermistico, che sono volate dal metodo di pratica al futuro delle HEMA come tradizioni marziali e molto altro. Gli sparring con Ilkka sono stati molto interessanti in quanto nonostante l’equipaggiamento fosse minimo, lo scontro  non è mancato di incisività, cosa che ho apprezzato molto , sono inoltre risultati molto “puliti” dal punto di vista tecnico.

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Durante tutta la permanenza ad Helsinki Guy è stato un ospite molto gentile e non sono mancate le occasioni per cenare assieme, durante le quali lunghe chiaccherate interessanti si sono svolte. Porto a casa con me un numero di esercizi per correggere la mia postura di cui gli sono estremamente grato. Una sua lezione privata sul trovare i punti deboli nella struttura avversaria che è stata molto illuminante, spero di riuscire a far fruttare i suoi insegnamenti durante la pratica.

Un Grazie a tutti i praticanti e istruttori che ho incontrato in questi giorni, in particolare Guy, Ilkka e Ville.

Federico

 

During the last two weeks (from 22 November to 7 December) I was, together with my girlfriend and student Elisa, kindly hosted by the School of European Swordmanship in Helsinki, founded and run by renowned instructor Guy Windsor. Last winter, after meeting Guy thanks to a fortuitous occasion that had taken him to Italy, I accepted his generous offer to be able to stay for a fortnight in his gym, during which I studied his method of teaching, to become a better  and more competent instructor. Guy Windsor is in fact one of the few professional instructors, as well as the first one to have reached this important milestone.

The first week was dedicated to teaching lessons, in addition to having participated in the evening classes, learning various exercises with which the legacy of Fiore dei Liberi is practiced in the school of Guy, during the various lessons I have  been replaced instructors (after a quick overview of the material to explain). In these bizarre but very formative situations I was able to put into practice the Guy’s lessons in regards of teaching. These exercises have been supported by a number of tasks to perform, such as the drafting of an evening of teaching in its specific steps.

If the fundamental  topic was teaching, during my time at the School of European Swordmanship I had the opportunity to experience different and interesting things, among of these is certainly need to be addressed the seminar of sword and buckler of Ville Henell , Guy Windsor’s expert student and my fellow scholar of I.33. The approach to Ville to I.33 is different from mine in many ways, nevertheless it was nice to see how his interpretation was highly relevant to the text, I had chance to see a lot of interesting stuff , the best part was  the wrestling actions Ville explained magnificently, always been my Achilles heel, and an alternative vision of the  Durchtretten of the first play that I founded interesting.

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During the second week I had the opportunity to view and browse the two original treaties that Guy has recently purchased, a Fabris and a Marozzo in perfect condition. By courtesy of the English instructor, for the first time I got to handle the history of fencing on paper, and it was a great feeling. In addition to the treaties I got to handle several sabers of the 19th century, objects that I found very beautiful and functional in their simplicity, typically militaristic.

During the “learning vacation” I had chance to meet another famous instructor of Helsinki, Ilkka Hartikainen. Twice I was able to get into his salle and watch him work, both in teaching and during practice. What certainly impressed me about Ilkka (in addition to its obvious fencing abilities that all practitioners of Historical European Martial Arts know) is its openness to dialogue and his humility in discussion and exchange of ideas, after attending his classes and practicing sparring with him in fact I had long fencing  themed chats  with him, which are flown from the method of practice towards HEMA as martial traditions, combat sports and much more. The sparring with Ilkka were very interesting because despite the minimal equipment, the clash was not lack of incisiveness, thing which I appreciated a lot, and were very clean and technical.

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Throughout the study holiday Guy was a very kind host and not lack of opportunities to dine together, during which long interesting chats were held. I take home with me a number of exercises to correct my posture for which I am extremely grateful. His private lesson on finding vulnerabilities in the structure of the opponent  was very enlightening, and I hope punt in practice his teachings during my lessons.

A Thanks to all practitioners and instructors I’ve met in recent days, more particularly Guy, Ilkka and Ville.

Federico

(Photos by Elisa Zanoli)

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