Fencing in Westeros

Scroll down for my Yoda-English Translation:

Per chi capita su questo blog per la prima volta: In questo blog mi occupo principalmente di arti marziali occidentali, cercate HEMA su Google se siete curiosi!

Dunque, per i miei lettori praticanti di scherma storica e Nerd almeno quanto me, se avete letto A Song of Ice and Fire o almeno visto Games of Thrones penso vi siate chiesti come sarebbe risultata la scherma dei “Migliori combattenti” di Westeros in un’ottica realistica. Ieri mi sono proprio trovato ad immaginare quali stili schermistici potessero addirsi ad alcuni personaggi, la cosa ha un po’ fomentato il mio lato Nerd e ho deciso di trasgredire alle regole che mi ero autoimposto per il blog e di scriverci un post a riguardo.

Cominciamo subito, ho deciso di prendere in considerazione quelli che secondo me (o secondo gli abitanti di Westeros) sono i migliori schermidori o combattenti che “vivono” nell’epoca “presente” della storia raccontata da Martin. Ho scelto i seguenti:

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Jon Snow:

Partiamo subito dal meno abile, che per vari motivi io credo essere Jon Snow. Il molto amato Snow, protagonista di molte disavventure è stato allenato dal maestro di spada di grande inverno Ser Rodrick Cassel, sia Jon che Rob dimostrano di essere schermidori talentuosi ma dei due sembra essere Jon a mostrare più volte le sue capacità con successo.
Di molti personaggi si sa molto anche al di fuori della saga, attraverso vari racconti, ma del maestro d’armi ser Rodrick prima dell’inizio di A Song of Ice and Fire si sa ben poco, se non la discendenza famigliare, mi piace pensare che ser Rodrick facesse parte di qualche organizzazione molto simile alla società di Liechtenauer, una società segreta di maestri con un loro metodo “particolare” di schermare, per questo immagino Jon Snow tirare di scherma secondo i dettami del cosiddetto codex Doebringer. Immagino proprio questo trattato (o proto-trattato) per via del suo essere radicale, antico e molto legato a Liechtenauer stesso, oltre ad immaginarmi l’arma utilizzata da Jhon snow molto più simile ad una spada della seconda metà del 14° secolo piuttosto che le più lunghe armi dei maestri di primo rinascimento.  Immagino quindi un Jon Snow molto dinamico, portato a prendere l’iniziativa piuttosto che a riprenderla.

 

Oberyn Martell

Ho un’immagine di Oberyn stampata in testa, quella di un tipo un po’ pieno di sé, elegante e letale, tanto da meritarsi il soprannome di Vipera rossa proprio per queste caratteristiche. Viene sconfitto dalla montagna per vari motivi, ma all’atto pratico Oberyn è estremamente più capace nella sua arte, l’escamotage del veleno ricorda un po’ la polvere accecante di Fiore sulla testa dell’azza, però devo dire che accosterei molto di più Oberyn a Marozzo e alla sua partigiana. Collimano anche per il portamento altero e al contempo elegante, per l’ego “abbastanza” grande di ambedue e per (ovviamente) le alte capacità tecniche.
Immagino un Oberyn ad allenarsi sulla stella di Marozzo in un salone di pietra in cui penetrano dalle fessure nel muro i raggi del caldo sole di Dorne, preciso sulla misura e molto portato a cercare la gamba come bersaglio vantaggioso (d’altronde, l’arma lunga si fa fruttare quando c’è!).

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Syrio Forel:

Un danzatore dell’acqua! I braavosiani sono sempre descritti in modo particolare, il loro accento nello show è mediterraneo e molto marcato, I braavosiani portano armi sottili rispetto ai cavalieri di Westeros. Syrio stesso spiega ad Arya che nel loro sistema la spada si regge sempre e solo con una mano, sembra essere una scherma molto raffinata e la immagino ancor più orientata alla punta (NB: Tutta la scherma da duello è orientata alla punta in larga percentuale e fino a che è possibile rimane la prima scelta) che altri metodi presenti nel mondo di Martin. Pensando anche alle parole di George Silver a riguardo, immagino Syrio come un tiratore di Destreza (immagino un po’ Ton Puey nella parte a dire il vero), uno Spagnolo con i piedi sempre in movimento e una gestione del legame superba, molto rilassato nella sua scherma, a volte quasi annoiato dagli avversari poco capaci. Immagino l’arma più come una protostriscia che una striscia vera e propria, diciamo seconda metà  del 16° secolo.

Barristan Selmy

Volevo lasciarlo per ultimo ma lo avrei comunque spoilerato scrivendo di Jaime.  Barristan Selmy è il mio personaggio preferito (no tranquilli, non è l’ I.33)viene descritto come un “Pittore che dipinge solo con il rosso” un artista, ha vinto innumerevoli duelli, giostre e battaglie. E’ effettivamente un combattente di abilità altamente comprovata. Si è battuto in armatura e senza, a cavallo e a piedi e si è sempre dimostrato capace.  Selmy è un talento naturale che ha cominciato a vivere il mestiere delle armi fin da bambino. Chi se non Magistro Fiore somiglia a quest’uomo? Immagino che la scherma di Ser Barristan sia basata su solidi principi, in numero contenuto (o meglio semplificati nel pensiero, dato l’alto livello del combattente), applicati ad un campo vastissimo di armi, immagino Ser Barristan leggere il manuale di mastro Fiore nella sala della guardia reale, un Ser Barristan abile a destreggiarsi fuori e dentro al legame, preciso negli spostamenti e capace di esercitare energia senza sforzi. Un vero artista marziale completo e perfetto.

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Jaime Lannister

Sappiamo che Jaime è della generazione subito successiva a Ser Barristan, che lo ha seguito come scudiero in diversi scontri e ne è rimasto abbagliato, Jaime è in effetti un grandissimo combattente della sua epoca (Parlo del Jaime con due mani) e immagino che nonostante il suo addestramento probabilmente compiuto a Castel Granito, rimane così abbagliato dalle qualità di Ser Barristan che il suo stile inevitabilmente comincia a vertere in quella direzione, cercando di imitarne le movenze e le scelte tattiche preferite dall’esperta guardia reale. Immagino Jaime combattere come Filippo Vadi, simile a Fiore ma diverso, a volte più “esteta” con soluzioni lievemente differenti per certi casi, ma fortemente legato al suo idolo.

Una Menzione speciale va a Robert Baratheon, che in certi sensi mi sento un po’ di accostare alla parte di Azza di Fiore e che dovrebbe stare di fatto tra i nomi sopra elencati.

English:

 

For those who happen upon this blog for the first time: In this blog I deal mainly with Western martial arts, search “HEMA” on Google if you’re curious!

So, for my readers practitioners of historical fencing and Nerds as I am, I think all of you who have read A Song of Ice and Fire, or at least seen Game of Thrones  wonder how would the fencing of the “Top fighters” of Westeros should look in a realistic way. The other day I found myself imagine what fencing styles could suit some characters, the thing make my Nerd side exalted and I decided to transgress the rules that I had self-imposed for the blog and write a post about it.

Let’s get started, I decided to consider the ones I think (or the people of Westeros think) are the best fencers or fighters who have lived in the  “present” era of  the story told by Martin. I chose the following:

 

Jon Snow:

Let’s start off by the less skilled, for different reasons, which I believe to be Jon Snow. The much loved Snow, star of many misadventures was trained by master swordsman of Winterfell Ser Rodrick Cassel, both he and Rob prove to be talented fencers but  of the two seem to be Jhon to show several times its capacity successfully. Several character is known even outside of the saga, reading various stories, but about Ser Rodrick before the start of A Song of Ice and Fire, little is known, leave out for having a descendant family.
I like to think Ser Rodrick part of something very similar to the Liechtenauer, a secret society of masters with their “special” method  of fencing, so I imagine Jon Snow fencing according to the dictates of the so-called Codex Doebringer. I guess just that treaty (or proto-treaties) because of his being radical, ancient and very attached to Liechtenauer true art, in addition I imagine the weapon used by Jhon Snow much more like a sword in the second half of the 14th century rather than the longest weapons used by  the masters of the early Renaissance. Then I imagine Jon Snow a very dynamic, brought to take the initiative rather than to take it.

 

Syrio Forel:

A water dancer! The braavosian are always described in a particular way, their accent on the show is Mediterranean and very marked, Braavos  carry weapons thinner than knights of Westeros. Syrio himself explains to Arya that in their system the sword rests always and only in one hand, seems to be a very refined fencing and I imagine it even more oriented to the thrust (NB: All fencing used in duel is oriented on thrusts to a large percentage and until that is possible) than other methods in the world of Martin. Also thinking of the words of George Silver about it, I guess Syrio as a Destreza fencer (I imagine a bit ‘Ton Puey in his part to tell the truth), a Spaniard with his ever mooving  feet  and a superb management of binding, very relaxed in His fencing, sometimes almost bored by unskilled opponents. I guess the weapon more as a late sidesword than a rapier itself, of the second half of the 16th century.

 

Oberyn Martell

I always imagined Oberyn  a bit  full of himself, elegant and deadly, earning the nickname Red  Viper for these reasons. Is defeated by the mountain for several reasons, but in practice Oberyn is extremely more capable in his art, the poisoned weapon reminds me ‘the blinding dust on the head of Fiore’s Azza, but I must say that I think more Oberyn as  Marozzo with his partisan. hHaughty behavior and elegant at the same time, both seems to have a realy big Ego and (of course) technical capabilities.

I imagine Oberyn training on Marozzo’s star in a basement in which from the cracks on the wall penetrate the rays of the warm sun of Dorne.  Very precise on the measure,  led to seek the leg as an advantageous target (after all, the weapon is long It does yield when there is).

 

Barristan Selmy

I wanted to leave it for last, but I would spoiler Jaime, Barristan Selmy is my favorite character (no, it is not the ‘I.33 hehe) is described as a “painter who paints only with red” an artist, He won countless battles, jousts and duels. It ‘really a fighter of highly proven skills. He fought in armor and without, on horseback and on foot, and he was always capable. Selmy is a natural talent who has begun to experience the profession of arms as a child. Who if not Magister Fiore looks like this man? I imagine that the fencing of Ser Barristan is based on strong principles, in a limited number, applied to a vast range of weapons, I imagine Ser Barristan read the manual of master Fiore in the hall of the royal guard, a Ser Barristan able to fight in the bind as well as out of it, precise in moving and capable of exercising power without effort. A true martial artist complete and perfect.

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Jaime Lannister

We know that Jaime is the generation immediately after Ser Barristan, who followed him as a squire in a lot of clashes and it has been dazzled by Barristan skills, Jaime is indeed a great fighter of his era (I speak of Jaime with two hands) and I imagine that despite probably he completed his training in Casterly Rock, it remains so dazzled by the quality of Ser Barristan that his style inevitably begins to relate in that direction, trying to imitate the movements and choices about favorite tactics. I imagine Jaime fight like Filippo Vadi, similar to Fiore but different, sometimes he have more “fency” solutions slightly different in some cases, but strongly linked to his idol.

A special mention goes to Robert Baratheon, that in my mind is Fiore in armor at 100% with his pole weapon.

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One Response to Fencing in Westeros

  1. Ropaire says:

    Reblogged this on Ropaire and commented:
    Great post on the fencing styles in Westeros with an eye to their possible historical inspiration.

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