The way of the Jo

Molti di voi sapranno che da anni ormai porto avanti lo studio di diverse A.M. orientali Giapponesi.

Dopo più di due anni di pratica ho affrontato il mio primo esame di Jo-Do. Il Jo-Do è un’arte marziale molto particolare che pone un praticante armato di Jo (bastone corto) contro uno armato di  Ken (Spada, Katana). Il metodo di pratica è altamente simile a quello del Koryu da cui deriva e le azioni sono portate a misura con l’intenzione di colpire, lasciando ad Uke il dovere di difendersi o sottrarsi all’azione. Questo tipo di pratica pone quindi ambedue i praticanti sotto un elevato stato di pressione psicofisica in quando Uchi deve eseguire l’azione con intenzione, Uke deve essere altamente reattivo e spostarsi o parare “al volo”, l’allenamento risulterà altrimenti inutile o pericoloso.

Il primo esame mi ha sottoposto alla valutazione dei primi cinque Kihon Waza e a due Kata propedeutici, azioni non curricolari che si propongono di fare da “ponte” tra gli estremamente complessi Kata e i Kihon.

Kihon-Waza:

Honte Uchi: Un fendente verticale semplice caricato partendo dalla guardia avanzata del Jo. Uke: Stimola il fendente passando da Chudan no Kamae ad una Gedan

Gyakute Uchi : Un fendente su una leggera diagonale portato con la mano avanzata “invertita”, l’azione giova estremamente della propulsione data dalla mano arretrata. Parte e arriva in una guardia frontale “invertita”. Uke: Parte in guardia media Chudan-no-Kamae, deflette l’attacco verso l’esterno.

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Giuseppe execute Gyakute Uchi, Luca deflect it and go back.

Hiki-Otoshi Uchi: Un’azione che parte dalla guardia frontale del Jo e lo ritrae in quella che per noi occidentali può essere simile ad una “sub brachio”, da questa posizione esegue una battuta/spazzata dall’alto (con angolo quasi perpendicolare al terreno) sull’arma avversaria. Questa azione è complessa  in quanto richiede un abbassamento del baricentro del corpo per imprimere potenza all’azione. Uke: Mantiene la guardia media Chudan no-Kamae

Kaeshi Tsuki: Un metodo per caricare una punta “rovesciando” il Jo su una linea perpendicolare al terreno, scansando il corpo tramite una rotazione del bacino data da un’azione di passeggio che in occidente viene ricondotta spesso alla scuola bolognese di scherma. (foto) – Uke: Carica un fendente in Jodan no Kamae, riceve la punta al plesso solare (suigetsu) arretrando di un mezzo passo.

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Kuritsuke: Senza dubbio l’azione più complessa tra i Kihon del primo esame. Kuritsuke è un’azione paragonabile allo Zwerchau, intercetta un fendente verticale attraversandone la linea verso sinistra con un colpo orizzontale. Kuritsuke è l’unico Kihon che non viene eseguito su ambedue i lati durante il primo esame.  L’azione si prefigge di colpire la tempia avversaria “in tempo” sul fendente avversario, l’avversario ritrae la testa per ovvi motivi e l’azione viene quindi conclusa abbattendo le braccia avversarie e la sua arma con un movimento a spirale del Jo. – Uke: Uke passa da Chudan no Kamae in Hasso no Kamae avanzando con il piede sinistro, scarica l’attacco avanzando con il destro ma viene intercettato durante questo passo, sottrae il volto inarcando la schiena leggermente.  Ruota leggermente sull’asse centrale mentre le sue braccia vengono spinte verso il basso nella fase finale.

I due Kata propedeutici uniscono varie azioni: Kaeshi-Tsuki,Hiki-Otoshi Uchi e Gyaku-te Uchi. Oltre ad una punta sottraendo il corpo che ricorda vagamente l’inquartata.

Un profondo grazie al mio Sensei Pasquale di Pinto, al Sensei (a capo della Seibukan Italiana) ed esaminatore Andrea Cemenasco ( http://www.seibukan.it/insegnanti_1.html ) e ai miei amici e compagni di corso Luca e Giuseppe che hanno sostenuto l’esame con me e a Danilo che mi ha fatto da Uke per tutto l’esame permettendomi (grazie alla sua esperienza) di fare molto meglio di quanto pensassi.

Federico Malagutti.

 

Many of you know that since some years now I carry on the study of different Japanese Martial Arts.

After more than two years of practice I faced my first Jo-Do exam. The Jo-Do is a quite interesting martial art tha put a pratictioner armed with a Jo (short staff) against one armed with Ken (sword). The method of practice is highly similar to the one of  the old Koryu, the actions are brought to measure with the intention to strike the opponent, leaving Uke to the duty to defend himself or to escape the action. This type of practice poses both practitioners under a heightened state of physical and mental pressure when Tori must perform the action with intention, Uke must be highly responsive and move or defend as soon as possible, the training will be otherwise useless or dangerous.

The first examination subjected me to the evaluation of the first five Kihon Waza and two preparatory Kata , non-curricular activities that are intended to act as a “bridge” between the extremely complex Kata and the Kihon.

Kihon-Waza:

Honte Uchi: A simple vertical blow loaded starting from the advanced guard of the Jo. – Uke: Stimulates the swing going from chudan no Kamae to a Gedan guard.

Gyakute Uchi: A blow on a slight diagonal brought with a “reversed” lead hand, the action take most of the propulsion from the rear hand. Starts and ends in a “reversed” front guard – Uke: Start in Chudan-no-Kamae, deflects the attack to the outside.

Hiki-Otoshi Uchi: An action that starts from the front guard of the Jo, take it back in a guard that for us Westerners may be similar to a “sub brachio”, from this position performs a beating action / swept from the top ( Nearly perpendicular to the ground) on the enemy weapon. This action is complex as it require lowering the center of gravity of the body to give power to the action. Uke: Keeps the guard Chudan no-Kamae

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A thrust on the center line executed after Hiki Otoshi Uchi

Kaeshi Tsuki: A method for loading a thrust with the Jo maintaining a line perpendicular to the ground, dodging the body through a rotation of the hips by a walking action in that the West is often related to the Bolognese school of fencing. (Photo) – Uke: Charge a blow in Jodan no Kamae, receives the thrust to the solar plexus (suigetsu) going back with a half step.

Kuritsuke: Without doubt the most complex action between the Kihon of the first examination. Kuritsuke is an action comparable to the German Zwerchau, intercepts the enemy strike from above with an horizontal strike of the Jo. The only  Kihon that is not done on both sides during the first examination. The action aims to hit the opponent’s temple “in time” to stop the opponent attack. The opponent withdraws his head for obvious reasons, the action is therefore concluded by taking down the opponent’s arms and his weapon with a spiral movement of Jo. – Uke: Uke goes from chudan no Kamae in Hasso no Kamae advancing with his left foot, strike the attack advancing his right but being intercepted during this step stops and evade with the head bending the back slightly. Rotate slightly on his central axis while his arms are pushed down in the final part of the action.

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The Two Sensei Judjing the actions.

The two preparatory Kata combine various actions: Kaeshi-Tsuki, Hiki-Otoshi Uchi and Gyakute Uchi. In addition to a thrust subtracting the body vaguely reminiscent of the Inquartata.

Great thanks to my Sensei Pasquale di Pinto, the Sensei and examiner Andrea Cemenasco (link school) and my friends and classmates Luca and Giuseppe who have taken the exam with me and Danilo who helped me as Uke throughout the ‘examination allowing me (thanks to his experience) to do much better than I thought.

Federico Malagutti

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