The Duel and the Aggression – pt 1: Engage the opponent

Scroll down for the English translation.

Pochi giorni fa mi sono ritrovato intento a scrivere un articolo riguardante le differenze tra duello e aggressione. L’argomento è più che mai articolato e necessita quindi di troppo spazio per essere spiegato in un semplice articolo (credo necessiti svariati libri). Ho deciso di suddividere questo tema in parti creando una serie di articoli che rilascerò con cadenza totalmente casuale (ahah), troverete il link della serie nella barra in alto.

Partiamo dunque con il primo argomento: L’ingaggio

Ingaggiare l’avversario in un duello e in un’aggressione è nettamente differente, vediamo perché:

  • Presa di coscienza della situazione: Durante un duello sappiamo esattamente che l’avversario ci attaccherà in un modo o nell’altro, dobbiamo solo identificare quando e come verrà rilasciato l’attacco. Nessuno dei due contendenti è in vantaggio o svantaggio tattico fintanto che un’azione non viene rilasciata. Il  caso “meno critico” e più simile al duello che possiamo trovarci a fronteggiare è l’aggressione frontale. In questo caso il difensore non è cosciente dell’attacco fino a pochi istanti prima che questo sia messo in atto (caso ideale). Questa situazione mette il difensore in netto svantaggio tattico.

 

  • Armi: Se delle armi sono coinvolte in un’aggressione, ipotizzando un caso di parità netta di armamento (spada, daga ecc) l’arma dell’aggressore è sfoderata e pronta all’uso, quella del difensore è rinfoderata ponendolo in un ulteriore svantaggio tattico e mettendolo davanti ad una scelta difficile: A cosa affidarsi nel tentativo di difesa?. In un duello entrambe le armi sono sfoderate e pronte all’uso, una prima intenzione quindi perde tutti i vantaggi che ottiene invece durante un’aggressione.

 

  • Distanza: Durante un’aggressione l’aggressore coprirà la maggior quantità di spazio possibile senza farsi notare, in qualsiasi modo possibile. Il suo scopo è fare breccia nella nostra zona critica, quella zona in cui il nostro tempo di elaborazione e reazione alla minaccia è ormai superato in velocità dal gesto di offesa. In un’aggressione di daga potremmo dire che il nostro avversario vuole arrivare al punto in cui il solo movimento della parte superiore del corpo può portare l’offesa prima ancora che la minaccia sia identificata. La difesa d’altro canto è possibile solo se la minaccia viene riconosciuta prima che essa entri nel nostro spazio critico, questo è il caso ideale della difesa da aggressione. In un duello la distanza da cui i due contendenti partono è relativa alle regole del duello e al luogo designato, in un caso ideale (e logico) sarà una distanza in cui l’attacco più esteso non può essere portato senza muoversi di almeno un passo. Questo pone in svantaggio tattico la prima intenzione.

 

  • Numero di avversari: Il numero di avversari in un duello è ridotto a uno, l’aggressione non può invece essere data per scontata e potrebbe coinvolgere più di un avversario da fronteggiare, anche se in vista ve ne è solo uno.

 

Questi sono alcuni punti che differenziano nettamente l’ingaggio di un avversario nei casi di aggressione e duello, senza dubbio ve ne sono molti altri a volte anche specifici per il caso determinato (ahime ce ne sono a centinaia).

Questi quattro punti sono in ogni caso comuni alla quasi totalità delle aggressioni frontali e dei duelli.

A presto con il prossimo argomento.

 

Federico Malagutti

 

English:

A few days ago I found myself writing an article about the differences between the duel and the aggression. The topic is quite big and therefore requires too much space to be explained in a simple article (It would take several books). I decided to divide the subject into parts, creating a series of articles that I will release with a totally random rate (haha), you will find the link of the series in the top bar.

Let’s start with the first argument: Engage

Engaging an opponent in a duel, and during  aggressions work differently, let’s see why:

  • Growing awareness of the situation: In a duel we know exactly that the opponent will attack us in one way or another, we just need to identify when and how will be released the attack. Neither side was in the lead or tactical disadvantage as long as the first action is released.The “less critical” situation and the one more similar to the duel that we may be face with is the frontal assault. In this case the defender is not aware of the attack until a few moments before it is put in practice (ideal case). This situation puts the defender in great tactical disadvantage.

 

  •   Weapons: If weapons  are involved during the aggression, assuming a case of weapons equality (Be it sword or  dagger, etc.) the aggressor’s weapon is unsheathed and ready for use, the defender weapon is in the sheath this place him in an additional tactical disadvantage and put him in front of a difficult choice: On what weapon (including bare handed) I must rely to defend myself ? In a duel both weapons are unsheathed and ready for use, a first intention therefore loses all the advantages obtained during an aggression.

 

  •  Distance: During an aggression the attacker will cover as much space as possible without being seen as a danger. His purpose is to break into our critical area, that area where our processing time and response to the threat is outpaced in speed by the attack itself. In dagger aggression we could say that our opponent wants to get to the point where the only movement he have to do is the one  of the upper body/arms. The defense on the other hand is only possible if the threat is detected before it enters into our critical space, this is the ideal case of the defense from aggression. In a duel the distance by which the two contenders starts depends from rules and the chosen place, in an ideal case will be at the very least a distance in which the most extensive attack cannot be brought without moving at least one step. This puts tactical disadvantage in the first intention.

 

  •  Number of opponents: The number of opponents in a duel is reduced to one, in the aggression we can’t be sure that the enemy we see is the only one, there may be more opponents to face, even if in view there is only one.

 

These are some points which clearly differentiate the engage of opponents in the cases of aggression and fight, no doubt there are many others, sometimes even specific to the particular case (there are hundreds).

These three points are, however, common to almost all of the front attacks and duels.

 

Soon with the next topic.

 

Federico Malagutti

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