The Arditi!

Ita:

Da pochi mesi sono in possesso di un interessante manualetto che tratta la scherma di pugnale praticata dagli Arditi durante l’addestramento. Il manuale sembra essere stato scritto dal Tenente Gino Gobbi anche se non presenta firma alcuna. Sembrerebbe infatti che tale manuale fosse stato creato all’unico scopo di accompagnare la pratica di Pugnale quale “memorandum” delle tecniche e che le Divisioni di Assaltatori avessero cominciato a stampare il manuale senza riferimenti all’autore per la distribuzione alla truppa (Parliamo di un brevissimo manuale di non più di 7 o 8 pagine).
Il mio interesse è stato destato principalmente da una “leggenda” che per ora non trova fondamenti in nessun documento ufficiale. Questa diceria riguarda il fatto che uno dei manoscritti del Maestro Fiore de’ Liberi da Cividale fosse stato utilizzato per codificare la scherma di pugnale degli arditi, cosa che, analizzato il manualetto, mi sento in parte di escludere.

Per chi non conoscesse gli Arditi:
Prima guerra mondiale: Come altre nazioni in guerra nella seconda metà del conflitto l’Italia costituì i suoi reparti d’assalto, gli Arditi. La dottrina di combattimento degli arditi era fortemente basata sull’uso di bombe a mano (tra cui il famoso “petardo thévenot” di produzione francese) e del pugnale. Questi ovviamente coadiuvate e supportate da altri armamenti più convenzionali. L’impiego di armi ed esplosivi a corto raggio estremamente pericolosi, la dottrina di combattimento corpo a corpo esaltata sia nel simbolo che nella pratica e non ultimi i ricchi premi forniti ai singoli per il recupero di armamenti avversari, facevano dell’ardito un combattente disciplinato ma sicuramente spronato alla singolarità dell’atto eroico. L’impiego degli arditi non ha avuto un immediato riscontro sul campo (Spesso per la concezione di guerra antiquata dei generali Italiani) se comparate alla controparte Tedesca (Sturmbataillon), da subito performante e innovativa sul campo di battaglia.

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Il Manuale delinea un metodo molto semplice di combattimento, adatto all’insegnamento di massa composto da 3 attacchi, 2 difese, 1 schivata / passata sotto e il passeggio lineare e circolare. Il libercolo “IN ALTO IL FERRO – Scherma di pugnale per arditi” che contiene il manuale assieme ad una breve introduzione alla storia degli arditi è stato scritto da Rodolfo Gatti ed è acquistabile sul sito di Amazon, viene stampato da una filiale di questa stessa multinazionale : CREATE SPACE. Il testo è acquistabile solo in lingua Italiana.

In futuro tratterò su Patreon: https://www.patreon.com/MalaguttiFederico  E sul mio canale Youtube delle singole tecniche, del metodo di pratica e di molto altro.

 

Eng:

Since a few months, I have came in possession of an interesting handbook that deals with dagger fencing practiced by the Arditi during training. The manual seems to have been written by Lieutenant Gino Gobbi even if there is any signatures on the document. It would appear that this manual was created for the sole purpose of accompanying Dagger’s practice as a memorandum and that the AssaultDivisions had begun printing the manual without reference to the author for the distribution to the troops (We speak of a very short manual of no- more than 7 or 8 pages).
My interest has been aroused mainly by a “legend” that for now does not find any foundation in any official document. This rumor concerns the fact that one of the manuscripts of Maestro Fiore de ‘Liberi by Cividale had been used to codify the Arditi dagger system. Rumors that, after analyzing the manual, I partly exclude.

For those who did not know the Arditi:
Like other nations during WWI in the second half of the conflict, Italy formed its assault units, the Arditi. The struggle for fighting dictates was heavily based on the use of hand bombs (including the famous “French thévenot firework”) and dagger. These are obviously backed up and supported by other more conventional armaments. The use of extremely dangerous short-range weaponry and explosives, the doctrine of hand-to-hand combat in both the symbols and the practice and ultimately the rich rewards provided to individuals for the recovery of enemy armaments, made a disciplined fighter but certainly spurred on to the singularity of the heroic act. The use of the Arditi did not have an immediate impact on the field (often for the antique war concepts of Italian generals) if compared with the German counterpart (Sturmbataillon), which was immediately powerful and innovative on the battlefield.

Here my English friend can find an interesting Documentary on the arditi made by Indi Neidell:

 

The Manual outlines a very simple fighting method, suitable for mass training consisting of 3 attacks, 2 defenses, 1 dodging / passing under with both linear and circular footwork. The freccia “IN ALTO IL FERRO – Scherma di pugnale per Arditi” that contains the manual along with a brief introduction to the history of the Arditi has been written by Rodolfo Gatti and is available on the Amazon site, is printed by a branch of this same multinational : CREATE SPACE. The text is only available in Italian.

n the future I will show on Patreon: https://www.patreon.com/MalaguttiFederico  – And on my Youtube channel the individual techniques, the practice method and much more.

 

Federico

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