The “Zhogo Largo” Masters

Nel manoscritto “Pisani Dossi”, Fiore ci mostra nella sezione degli incrosare/legamenti due maestri che si fronteggiano in ambedue le situazioni di legame (sul medio e in punta di spada). Successivamente mostrandoci il gioco del villano pone un maestro di fronte ad un Zhugadore, specificando che gli studenti che lo seguono sono gli studenti del “Maestro del Gioco del Villano”. Nel manoscritto “Getty” (e nel “Morgan” che è quasi certamente una copia del Getty) probabilmente per mostrare in modo più lineare l’interconnessione tra i giochi, non vi è traccia di questa distinzione.

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Questa distinzione è, a mio parere, fondamentale. La forte differenza tra i primi giochi e i giochi del Maestro del Villano va vista nella presenza di una “situazione intermedia” tra uccidere l’avversario e la posizione di guardia mantenuta fuori misura, nel caso specifico mostrato dal manoscritto è il legame (più facile da disegnare di una serie di finte e provocazioni) ma può anche essere qualsiasi altro tipo di azione di scandaglio finalizzata a studiare (e programmare) l’avversario.

Il villano contrariamente al Maestro lancia il suo attacco di prima intenzionale (punta o taglio), senza alcun tipo di traccheggio, questo perché nella sua comprensione basilare della scherma non vi è nulla a dividere l’azione (l’attacco) dall’inazione fuori misura (la guardia).

È importante aggiungere che le azioni mostrate non sono strettamente collegate al punto di vista strategico. Queste azioni possono accadere contro qualsiasi tipo di avversario. Le azioni e la strategia sono semplicemente due insegnamenti esposti con un unico strumento: I giochi. Anche se i primi (Giochi dal legame) sono più spesso riconducibili ad un avversario esperto mentre i secondi (Giochi contro la prima intenzione) sono molto più diffusi.

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In the Pisani Dossi manuscript, Fiore shows in the binding-crossing section two masters who face each other in both the incrosare situations. On the other way, he shows a master facing a Zhugadore, telling us that the students that follows are the students of the “Villano’s Master”. In the Getty (and Morgan which is probably a copy of the Getty) probably to follow a more linear way to show the plays, there is not this kind of distinction.

This distinction is, in my opinion, fundamental. The strong difference between the first plays and the plays of the Villano are the presence of a “middle situation” between killing the opponent and keep the guard out of measure, in this case is the bind (which is the easier to show) but can also be any other kind of tracking action to study the opponent.

On the other way, the villano just throw his first intention attack (be it a thrust or a cut), without any kind of tracking at all, just because in his basic understanding of fencing, there is nothing in the between of action (the attack) and inaction (the guard).

It is important to add that the resulting plays are not striclty connectet with the Strategic point of view. This actions can happen both against any kind of opponent. The actions and the Strategy are simply two teachings exposed with a single tool: The plays. Even if the first one (from the bind – plays) are more connected with the first kind of opponent and the second one (Plays against the first intention) are more commonly widespread.

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