Federico x 2 = Fencing

(Scroll down for the english translation)

Questo weekend Federico dall’Olio è venuto a trovarmi in Valsesia. Per chi non lo conoscesse, Federico è un ottimo schermidore di spada a due mani che, tra le altre vittorie, vanta quella del torneo di Longsword del prestigioso torneo Svedese “Swordfish”. Qui sotto potete vedere il video.


Nei due giorni passati assieme abbiamo avuto modo di condividere idee e pareri riguardanti vari aspetti schermistici. Io in particolare ho avuto modo di mostrargli la mia visione sul gioco largo di Fiore de’ Liberi, trovandoci in accordo su un buon numero di aspetti che necessitavano e necessitano tutt’ora un rinnovo e una rinfrescata teorica. Federico mi ha invece esposto il suo lavoro sul profilo psicologico durante il combattimento, fattore su cui ho molto da lavorare sul profilo personale e che mi ha aiutato (e mi aiuterà) in svariati aspetti.

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Durante i due giorni abbiamo praticato sparring con svariati gradi di protezioni, con un focus maggiore sullo sparring in “full kit”, i risultati dei quali mi hanno discretamente soddisfatto sul profilo personale (nonostante le sonore batoste ricevute in moltissimi casi).
Le giornate si sono poi dilungate attraverso discussioni riguardanti libri e letture riguardanti gli aspetti teorici, pratici e psicologici del combattimento e su svariati altri argomenti a tema marziale.

Un Grazie al buon Federico dall’Olio per le belle giornate passate assieme e per il suo prezioso aiuto.

Federico.
 

This weekend Federico dall’Olio came to meet again with me in Valsesia. For those who do not know him, Federico is an excellent two-handed swordsman who, among other victorie obtained we can find the Longsword tournament of the prestigious Swedish Swordfish tournament 2016. OAbove you can see the video.

In the past two days we have been able to share ideas and opinions about various fencing aspects. In particular I have been able to show him my vision of the Gioco Largo of Fiore de’ Liberi, finding us in agreement with a number of aspects that needed and still need a renewal and a theoretical refreshment. Federico, on the other hand, have exposed to me his work on the psychological profile during the fight, a factor which I have a lot to work on, his work have helped (and will help me) in various aspects.

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During the two days we practiced sparring with various degrees of protection, with a greater focus on sparring in “full kit”, the results of which I was discreetly satisfied with on my personal profile (despite the beating received in so many cases!).
The days then sprang through discussions about books and readings about the theoretical, practical and psychological aspects of the fight and on various other martial topics.

A Thanks to the good Federico dall’Olio for the beautiful days spent together and for his precious help.

Federico.

I.33 Seminar – Serravalle Sesia – May 2017

Il seminario che ho tenuto in data 7 maggio è stato il primo di una serie di seminari che terrò qui dove abito, in Valsesia. La risposta al primo seminario è stata molto soddisfacente, sia in termini di numeri che di qualità dei partecipanti.

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Il seminario si è svolto diviso in due piccole sottosezioni, la prima di tre ore e la seconda da cinque.
La prima sezione di seminario ha preso in considerazioni gli archetipi di azioni fondamentali del sistema I.33 e due esercizi sul legame, destro e sinistro (di fuori e di dentro) questa fase più semplice è servita per livellare per quanto possibile le capacità dei praticanti, dandogli una base logica su cui costruire.
La seconda sezione è entrata nel particolare di un argomento isolato ossia la seconda guardia, ricollegandosi ad una delle azioni fondamentali e osservandone le peculiarità e le numerose variabili che possono scaturire. L’obsessio contro la seconda custodia e la soluzione del prete per rendere la seconda guardia più gestibile (seconda custodia speciale, retta da Walpurgis) hanno concluso il seminario.

Una mezz’ora di sparring con equipaggiamento minimo ha concluso la giornata prima dei saluti.

Ringrazio tutti i partecipanti che si sono rivelati ottimi allievi, sia nella qualità dei gesti e sia nell’attenzione prestata durante tutto il corso del seminario, attenzione che non ha mai vacillato, cosa non comune.

Federico

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The seminar I held on May the 7 was the first of a series of seminars I will be hosting here in Valsesia. The results of the first seminar were very satisfactory, both in terms of numbers and quality of the participants.

The seminar was divided into two small subsections, the first of three hours and the second of five.
The first section of the seminar took into consideration the archetypes of fundamental actions of the I.33 system and two exercises on the right and left overbind (outside and inside) this simple stage was served to level as far as possible the practitioners’ , Giving them a logical basis to build on top.
The second section entered in the detail of an isolated argument, that is, the second guard, reconnecting to one of the fundamental previously mentioned and observing the peculiarities and the numerous variables that may arise. The obsessio against the second custodia and the priest’s solution to make the second guard more manageable (second special guard, held by Walpurgis) ended the seminar.

First seminar held in my homeplace, Valsesia. May 2017

A half-hour sparring with minimal equipment ended the day before greetings.

I would like to thank all the participants who have proved to be excellent students, both in the quality of the gestures and in the attention given throughout the course of the seminar, attention that has never wavered, something uncommon.

Federico.

Type XIV “Solingen” – by Malleus Martialis Swords

Dopo la piacevole sorpresa sia in termini estetici che tecnici della Type XVa “Fior di Battaglia”, i ragazzi di Malleus Martialis (Rodolfo Tanara ed Eleonora Rebecchi) si sono riconfermati eccellenti artigiani con questo nuovo gioiello. Questa spada è una type XIV modellata su un ritrovamento ora custodito al museo delle lame di Solingen, nell’ambiente è per l’appunto conosciuta come “Type XIV Solingen”. Nonostante quest’arma fosse da cavalleria, alcune modifiche all’impugnatura (ridotta di circa 2 cm) e nella distribuzione del peso l’hanno resa più incline all’utilizzo appiedati, mantenendo comunque largamente le sue caratteristiche originali.

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Senza parlare di estetica, veramente magnifica ma che lascio descrivere alle fotografie, vado direttamente a parlarvi dei dati tecnici.

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Quest’arma è molto particolare per via della sua distribuzione del peso, ha un controllo della punta altissimo (per via del centro di rotazione in punta molto avanzato) e questo la rende molto pericolosa se non impegnata a dovere dall’avversario.
Nel legame è molto dominante, complice la distribuzione del peso avanzata, questo la rende più forte nel legame di ogni arma che ho usato fino ad ora. L’ovvio lato negativo correlato è che, una volta che quest’arma è dominata, serve molta perizia e movimenti ben eseguiti per fuggire da un legame e riportarsi in posizione di vantaggio quando la misura comincia a stringersi, mentre a larga misura è facilissima da ridirigere per il suo controllo sopracitato, permettendo così con movimenti minimi di ritrovarsi velocemente “superior” nel legame, tramite cavazioni e controcavazioni.
L’arma per via della sua natura ha una tendenza a completare i tagli, questa sua caratteristica va gestita (in ogni senso) a dovere per poterne trarre il massimo.
Il pomo è piccolo e comodo, permette di supportare l’arma con il “taglio” del palmo della mano e angolarla efficacemente, è però più piccolo dei normali pomoli a disco, ciò accentua meno questa caratteristica di “supporto” ma permette (senza troppa sorpresa) tagli lanciati alla massima estensione, completati a braccio disteso, azione visibile in alcune miniature del 12° e 13° secolo durante gli scontri tra cavallerie.

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Dati tecnici:

Lunghezza impugnatura (senza pomo): 95 mm
Lunghezza totale: 955 mm
Lunghezza lama: 810 mm
PoB: 140 mm dalla croce
Corrispondenze nodi della lama:
-Nodo del pomo: 300 mm dalla croce
-Nodo della croce: 520 mm dalla croce
Peso: 1140 g
Ampiezza croce: 180 mm

Proprio per le sue peculiarità è l’arma che fino ad ora più si è adattata al mio metodo di pratica e, all’interno dello stesso, al mio personale modo di schermare (area di eccellenza delle azioni), è un oggetto specialistico e di alta qualità che consiglio ai praticanti di I.33 più esperti e con alcuni anni di pratica alle spalle. Assolutamente non consigliabile per neofiti.

Federico

English:

After the surprise both in aesthetic and technical terms of Type XVa “Fior di Battaglia”, the boys of Malleus Martialis (Rodolfo Tanara and Eleonora Rebecchi) have reconfirmed themselves as excellent craftsmen with this new jewel. This sword is a type XIV modeled on a finding now kept at the Solingen Blades Museum, in the historical fencing environment known as “Type XIV Solingen”. Although this weapon was for cavalry fighters, some modifications to the handle (reduced by about 2 cm) and weight distribution made it more inclined to the on foot, while still retaining its most of its original features.

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Without mentioning aesthetics, which i let the photographs show you, I go directly to talk about technical details.

This weapon is very particular because of its weight distribution, it has a very high tip control (because of the very advanced tip rotation center) and this makes it very dangerous for the opponent if not controlled properly.
In the bind is very dominant, because of the advanced weight distribution, which makes it stronger in the bind of any weapon I have used so far. The obvious negative side correlates to this is that once this weapon is controlled by the opponent, it needs a lot of expertise and well-executed movements to escape a bind and get back to advantage when the measure begins to become short, but at a larger measure it is easy to Redirect for its above-mentioned control, thus allowing for minimal movements to quickly find “superior” in the bind, using cavazione and controcavazione movements.
The weapon because of its nature has a tendency to complete the cuts, this feature must be managed (in every sense) in order to get the most out of it.
The pommel is small and comfortable, it allows to support the weapon with the “cut” of the palm of the hand and support it effectively, but is smaller than the normal disk pommels, less accentuating this feature of “support” but allowing (without too much Surprise) Cuts launched to the maximum extension, completed with lying arm, action that can be seen in some 12th and 13th century miniatures during clashes between cavalry.

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Grip length (without pommel): 95 mm
Total length: 955 mm
Blade length: 810 mm
PoB: 140 mm from the cross
Blade Knot Matches:
-Node of the pommel: 300 mm from the cross
-Node of the cross: 520 mm from the cross
Weight: 1140 g
Cross width: 180 mm

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It is precisely because of its peculiarities that is the weapon that has so far best adapted to my practice and, within it, to my personal “fencing style” (area of excellence between actions) this is a specialist sword of High quality which I recommend to the most experienced I.33 practitioners, with some years of practice behind. Absolutely not recommended for neophytes.

Federico

Seminar: Rieti 23/04/2017

Due settimane fa ho tenuto un seminario a Contigliano, a pochi Km da Rieti (Lazio). Mauro Carapacchi, amico Istruttore dell’associazione Mos Ferri è stato mio ospite e organizzatore del seminario.

Il seminario si è occupato delle prime tavole dell’ I.33, più precisamente del cadere sotto spada e scudo e delle motivazioni per cui questa azione è necessaria in un determinato spettro di situazioni.
Il seminario si è poi evoluto esaminando alcune contrarie citate sempre nei primi folii, sviscerando le ragioni tattiche per il quale queste possono (e vanno) messe in atto.

Il seminario ha contato circa 30 partecipanti, numero che mi da grande soddisfazione, attenti e prodighi per tutta la durata della lezione, ricchi di interesse e domande sensate.
Al seminario è seguito un pomeriggio di sparring controllato con protezioni minime, ottimo modo per conoscere e praticare con nuovi schermidori in sicurezza e mettere in pratica molte tecniche in un contesto che ritengo estremamente utile.

Ringrazio tutti i singoli presenti e le loro associazioni. Un Grazie speciale a Mauro Carapacchi per l’organizzazione e l’ospitalità e a Nicola Curini per l’aiuto durante il seminario.

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English:

Two weeks ago I held a seminar in Contigliano, just a few Km from Rieti (Lazio). Mauro Carapacchi, my friend Instructor of the Mos Ferri Association was my host and organizer of the seminar.

The seminar focused on the first folii of the I.33, namely the falling under the sword and shield, and on the reasons about why this action is needed in a given spectrum of situations.
The seminar then evolved by examining some of the counters, found in the first folii as the action above, analyzing the tactical reasons why these can (and must) be put in place.

The seminar counted around 30 participants, a number that I was very pleased with, good and productive all throughout the lesson, rich in interest and good questions.
The seminar is followed by a controlled sparring afternoon with minimal protections, a great way to know and practice with new people safely and to put in practice many techniques in a context that I find extremely useful.
I thank all the singles participants and their associations. A special thank you to Mauro Carapacchi for organization and hospitality and to Nicola Curini for help me during the seminar.

Federico