Sparring with Mauro Carapacchi

When Mauro came to visit me in September we had the chance to practice a lot of sparring. Here is one of these, shooted by my girlfriend Elisa.
I love how this sparring (with its limits presented by the minimal equipment choice) represents the Fiore de’ Liberi’s fencing canons.

 

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My firsts 1000 YouTube Subs.

A little bit of fun!

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Sparring with Keith.

If You follow this blog since the beginning, you will probably remember that in 2013 during the second “Allenamento con gli Appesi” event, i had a beautyful sparring with Keith Farrell, we also had chance to spar during the last TaurHEMAchia but with full sparring gear. As this time we use minimal gear, it remembers me a lot of four years ago, of course both of us are far better than then!

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TaurHEMAchia 2017

Lo scorso weekend ho avuto modo di partecipare all’evento “TaurHEMAchia” , organizzato dai ragazzi de “La Sala delle Armi” di Torino.

Il venerdì mattina l’evento è cominciato con un interessante seminario tenuto da Keith Farrell, questo seminario si proponeva come soluzione a molti dei problemi che normalmente si trovano nelle azioni di “winden” sull’arma avversaria. Keith ha posto forte attenzione sull’utilizzo del corpo per intero (e così anche del suo stesso peso) e non della semplice forza esercitata dai muscoli delle braccia/spalle per portare a termine l’azione. Una serie di “cattivi esempi” sono stati visionati e corretti durante lo svolgimento del seminario. Ottime spiegazioni, chiare e lineari.

La giornata è continuata con il torneo di spada e brocchiero al quale avrei voluto partecipare, sfortunatamente però sono stati richiesti dei prerequisiti che non ho potuto soddisfare, nella fattispecie vittorie in torneo nell’ambito di spada e brocchiero, ambiente che solo da poco ho ricominciato a frequentare.
Ho comunque avuto modo di seguire diverse azioni dall’esterno con interesse.

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Nel pomeriggio ho avuto modo di dedicarmi allo sparring, nella zona adibita all’esterno. Ho avuto modo di tirare con svariati praticanti e istruttori, Italiani ed esteri.
Tra gli sparring più interessanti vi sono sicuramente i tre che ho praticato con Keith Farrell, veloce, incisivo e preciso nelle azioni, persona squisita e ottimo schermidore.
Lo sparring con Rob Runacres di striscia è pugnale è stato un esperimento interessante, per la prima volta ho tirato con questo set di armi e devo dire che è stato abbastanza complesso, Rob ha punito la mia incapacità senza alcuna pietà.
I miei amici veneti Andrea e Guido mi hanno invece sfidato con le loro spade da lato, ho dovuto faticare molto per tenergli testa, ottimi schermidori che progrediscono molto velocemente. Ho avuto più fortuna solo quando io e Andrea  ci siamo sfidati con spada e brocchiero, dove ho potuto usare la mia Type XIV medievale, più agile e soprattutto familiare.
Un gentilissimo allievo di Rob Runacres (di cui vergognosamente non ricordo il nome al momento) mi ha poi, durante uno sparring con le suddette armi, dato alcuni insegnamenti sul loro utilizzo, grazie ancora!

La prima giornata è continuata con molti altri sparring, fino alla mia partenza per il ritorno in Valsesia.

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Il Sabato ho fatto da Coach a due amici (David ed Enrico) durante il torneo di spada a due mani, che sfortunatamente per loro è finito ai gironi nonostante le ottime prestazioni di ambedue, per via di avversari forti o complessi da affrontare durante i gironi.
Il torneo è durato ben più del previsto (ben 3 ore e 30 minuti in più) spostando così i successivi seminari nel tempo.
Nel mentre ho praticato svariati altri sparring (una quindicina), tra i più interessanti c’è stato sicuramente quello con Francesco Viola, Schermidore ed istruttore della Sala d’arme dell’Appeso,  Forte, veloce e… Mancino (rumore di grida strazianti) lo sparring con lui è stato molto difficile da affrontare e proprio per questo estremamente gratificante.
Alberto Dainese ed il suo allievo Paolo ed i due istruttori di Urbino Nicolò Gamba e Luca De Sensi sono stati altri ottimi avversari e sparring parthner.

Nel pomeriggio l’arrivo del banchetto di Malleus Martialis Swords ha portato scompiglio nel padiglione, una calca di persone ha sommerso Rodolfo ed Eleonora (I due artigiani/artisti miei amici) che ho potuto salutare solo verso sera. Scioltasi la calca, ho potuto osservare come il lavoro di questi ragazzi sia nuovamente migliorato. Lo standard qualitativo dei loro prodotti sembra non smettere mai di crescere, particolare menzione va fatta per due spade Oakeshott Type XV  sullo stile “Castillon swords” che mi hanno strabiliato, sia per le qualità tecniche sia per l’estetica che non stento a definire eccellente.

Annaffiate le varie amicizie con una corretta dose di birra ho poi abbandonato l’evento, alla volta di una cena con i miei amici Torinesi della ASD Speculum Historiae e di quelli veneti della ASD Euganea School of Historical Fencing. Dopo una bella serata tra amici sono finalmente tornato nella mia adorata Valsesia.

Grazie a tutti per le magnifiche giornate!

Federico.

Last weekend I had the chance to attend the “TaurHEMAchia” event, organized by La Sala delle Armi in Turin.

On Friday morning, the event started with an interesting seminar held by Keith Farrell, this seminar came up as a solution to many of the problems that are normally found in “winden” actions on the opposing weapon. Keith has focused heavily on using the body as a whole (and so on of its own weight) and not just the force exerted by the arms / shoulders to complete the action. A series of “bad examples” were viewed and corrected during the seminar. Great explanations, clear and straightforward.

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The day continued with the sword and buckler tournament I wanted to attend, but unfortunately I was asked for prerequisites that I could not fulfill: tournament victories with sword and buckler.  As the tournament environment is more or less “new” for me, I could not fulfill the prerequisites. However, I have been able to follow different actions from the outside with interest.

In the afternoon I had sparring in the outside area. I’ve been able to fence with various practitioners and instructors, both Italian and foreign. Among the most interesting sparring are definitely the three I practiced with Keith Farrell, fast, sharp and precise in actions, exquisite person and great instructor. Sparring with Rob Runacres with Rapier and dagger was an interesting experiment, for the first time I fenced with this set of weapons and I have to say it was quite complex, Rob punished my inability with no pity.

My Venetian friends Andrea and Guido instead challenged me with their Sideswords, I had to struggle a lot to keep them at bay, excellent fencers  that progress very fast. I was more lucky when I and Andrea had a fight with sword and buckler, where I could use my Medieval Type XIV, more agile and above all familiar.

In the end, a very good student of Rob Runacres (whom I do not remember the name at this time), during a sparring with Rapier and dagger, gave me some lessons on how to use them, thank you again!

The first day continued with many other sparring, until my departure for returning to Valsesia.

 

On Saturday I Coached two friends (David and Henry) during the two-handed sword tournament, which unfortunately for them ended up in the starting rounds despite the good performance of both, due to strong or complex opponents to face during the groups .

The tournament lasted far more than expected (3 hours and 30 minutes more), thus shifting subsequent seminars over time.

In the meanwhile I practiced several other sparring (about fifteen), one of the most interesting was certainly that with Francesco Viola, Fencer and instructor of the Sala d’arme dell’Appeso, Strong, Fast and … Lefty (screaming noise) Sparring with him has been very difficult and extremely because of that.

Alberto Dainese and his student Paolo and the two instructors of Urbino Nicolò Gamba and Luca De Sensi were other excellent opponents and sparring parthners.

In the afternoon, the arrival of the banquet of Malleus Martialis Swords brought confusion to the pavilion, a multitude of people drowned Rodolfo and Eleonora (My two artisans /artists friends) that I could only greet in the evening. When at the end I was finally able to get closer I have seen how the work of these guys had improved again. The quality standard of their products seems to never cease to grow. Particular mention should be made to two Oakeshott Type XV swords “Castillon swords” style that have stunned me for both technical and aesthetic qualities that I can define excellent .

Watering the various friendships with a good amount of beer I then abandoned the event, heading toward a dinner with my Turin friends of ASD Speculum Historiae and the Venetians of the ASD Euganea School of Historical Fencing. After a nice evening with friends I finally came back to my beloved Valsesia.

 

Thank you all for the wonderful days!

Federico

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Dente di Zenghiaro

Parry and riposte from Dente di Zenghiaro. The “always good” defense who everyone should train.

 

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Celeritas! Solo-drill.

Here is the second solo drill dedicated to Fiore de’ Liberi which represents the speed, Celeritas. The series will be completed by Prudentia/Avvisamento and Fortitudo/Fortezza.
Remember to check the offers on PATREON page if you want more detailed explanations of techniques, theory and exercises.

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The Arditi!

Ita:

Da pochi mesi sono in possesso di un interessante manualetto che tratta la scherma di pugnale praticata dagli Arditi durante l’addestramento. Il manuale sembra essere stato scritto dal Tenente Gino Gobbi anche se non presenta firma alcuna. Sembrerebbe infatti che tale manuale fosse stato creato all’unico scopo di accompagnare la pratica di Pugnale quale “memorandum” delle tecniche e che le Divisioni di Assaltatori avessero cominciato a stampare il manuale senza riferimenti all’autore per la distribuzione alla truppa (Parliamo di un brevissimo manuale di non più di 7 o 8 pagine).
Il mio interesse è stato destato principalmente da una “leggenda” che per ora non trova fondamenti in nessun documento ufficiale. Questa diceria riguarda il fatto che uno dei manoscritti del Maestro Fiore de’ Liberi da Cividale fosse stato utilizzato per codificare la scherma di pugnale degli arditi, cosa che, analizzato il manualetto, mi sento in parte di escludere.

Per chi non conoscesse gli Arditi:
Prima guerra mondiale: Come altre nazioni in guerra nella seconda metà del conflitto l’Italia costituì i suoi reparti d’assalto, gli Arditi. La dottrina di combattimento degli arditi era fortemente basata sull’uso di bombe a mano (tra cui il famoso “petardo thévenot” di produzione francese) e del pugnale. Questi ovviamente coadiuvate e supportate da altri armamenti più convenzionali. L’impiego di armi ed esplosivi a corto raggio estremamente pericolosi, la dottrina di combattimento corpo a corpo esaltata sia nel simbolo che nella pratica e non ultimi i ricchi premi forniti ai singoli per il recupero di armamenti avversari, facevano dell’ardito un combattente disciplinato ma sicuramente spronato alla singolarità dell’atto eroico. L’impiego degli arditi non ha avuto un immediato riscontro sul campo (Spesso per la concezione di guerra antiquata dei generali Italiani) se comparate alla controparte Tedesca (Sturmbataillon), da subito performante e innovativa sul campo di battaglia.

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Il Manuale delinea un metodo molto semplice di combattimento, adatto all’insegnamento di massa composto da 3 attacchi, 2 difese, 1 schivata / passata sotto e il passeggio lineare e circolare. Il libercolo “IN ALTO IL FERRO – Scherma di pugnale per arditi” che contiene il manuale assieme ad una breve introduzione alla storia degli arditi è stato scritto da Rodolfo Gatti ed è acquistabile sul sito di Amazon, viene stampato da una filiale di questa stessa multinazionale : CREATE SPACE. Il testo è acquistabile solo in lingua Italiana.

In futuro tratterò su Patreon: https://www.patreon.com/MalaguttiFederico  E sul mio canale Youtube delle singole tecniche, del metodo di pratica e di molto altro.

 

Eng:

Since a few months, I have came in possession of an interesting handbook that deals with dagger fencing practiced by the Arditi during training. The manual seems to have been written by Lieutenant Gino Gobbi even if there is any signatures on the document. It would appear that this manual was created for the sole purpose of accompanying Dagger’s practice as a memorandum and that the AssaultDivisions had begun printing the manual without reference to the author for the distribution to the troops (We speak of a very short manual of no- more than 7 or 8 pages).
My interest has been aroused mainly by a “legend” that for now does not find any foundation in any official document. This rumor concerns the fact that one of the manuscripts of Maestro Fiore de ‘Liberi by Cividale had been used to codify the Arditi dagger system. Rumors that, after analyzing the manual, I partly exclude.

For those who did not know the Arditi:
Like other nations during WWI in the second half of the conflict, Italy formed its assault units, the Arditi. The struggle for fighting dictates was heavily based on the use of hand bombs (including the famous “French thévenot firework”) and dagger. These are obviously backed up and supported by other more conventional armaments. The use of extremely dangerous short-range weaponry and explosives, the doctrine of hand-to-hand combat in both the symbols and the practice and ultimately the rich rewards provided to individuals for the recovery of enemy armaments, made a disciplined fighter but certainly spurred on to the singularity of the heroic act. The use of the Arditi did not have an immediate impact on the field (often for the antique war concepts of Italian generals) if compared with the German counterpart (Sturmbataillon), which was immediately powerful and innovative on the battlefield.

Here my English friend can find an interesting Documentary on the arditi made by Indi Neidell:

 

The Manual outlines a very simple fighting method, suitable for mass training consisting of 3 attacks, 2 defenses, 1 dodging / passing under with both linear and circular footwork. The freccia “IN ALTO IL FERRO – Scherma di pugnale per Arditi” that contains the manual along with a brief introduction to the history of the Arditi has been written by Rodolfo Gatti and is available on the Amazon site, is printed by a branch of this same multinational : CREATE SPACE. The text is only available in Italian.

n the future I will show on Patreon: https://www.patreon.com/MalaguttiFederico  – And on my Youtube channel the individual techniques, the practice method and much more.

 

Federico

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